Non si può raccontare il Mondo senza lo sguardo (e la voce) dei bambini

Quarantasei storie, di là delle geografie del Mondo

Progetto a cura di Rosi Giua

Un coro polifonico di sguardi e di racconti fotografici si fondono. Diventano pensieri che si accavallano e che si mettono in cammino, di là delle loro geografie: Fès, San Nicolò d’Arcidano, Marsiglia e Louga. Luoghi lontani, diversie distinti. Ma indistinguibili nella normalità dello scorrere del vivere quotidiano.

I bambini e gli adolescenti percepiscono e praticano lo spazio in maniera diversa da quella degli adulti, e partecipano pienamente alla costruzione e alla rappresentazione del mondo.Il loro sguardo arricchisce il nostro. Le storie, con i loro i colori, la bellezza e le emozioni che raccontano, son oun fil-rouge che unisce le fotografie di tanti diversi autori, offrendo una visione caleidoscopica e mobile degli sguardi, che qui si presta a un gioco di continua ricomposizione di senso.

Fès. 23 regards en liberté (2015)

Sguardi paralleli, sguardi incrociati.
San Nicolò d’Arcidano (2018)

Tracce di comunità.
La Belle de Mai a Marsiglia (2015)

Alassane / Alessandro.
Louga / Cagliari aller retour aller… (2011)